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In questo periodo ho poco tempo per stare ai fornelli, ma non posso rinunciare a pubblicare questa ricetta che riesce a mantenermi ancora in una atmosfera di autunno, quasi nell’illusione di un tempo sospeso in cui non arriveranno i rigori del freddo e lungo inverno, che invece è ormai alle porte!

Ah, le mistocchine …. si, le adoro!

E’ una preparazione semplice, con acqua e farina di castagne, ma che ci rinnova – ogni volta che le assaggiamo – il gusto particolare dei prodotti del bosco.

La farina di castagne ha sfamato per secoli le popolazioni montane ed il nome mistocchina viene da lontano, derivando infatti dal latino “miscere”, cioè mescolare.

A Bologna – in un tempo neanche tanto lontano – le mistocchinaie sostavano sotto i portici ed agli angoli delle strade del centro storico, per offrire ai passanti il caldo risultato del loro lavoro.

Così la mistocchinaia è diventata una figura tradizionale del Presepe Bolognese. Ve la presento qui come l’ho pensata e realizzata in cartapesta per un presepe dedicato ai bisognosi, presso un centro di accoglienza. Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post.

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Ingredienti

Farina di castagne 400 gr
Acqua 220 gr circa
Semi di anice
Un pizzico di sale
Olio extravergine di oliva, 2 cucchiai

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Procedimento

Mettere a bollire i semi di anice per qualche minuto ed utilizzare la stessa acqua insieme ai semi mischiandola con la farina di castagne ed il sale, fino ad ottenere un impasto morbido ma sodo.

Lasciare quindi riposare l’impasto ottenuto per mezzora. Ungersi poi con l’olio le mani e dividere l’impasto in palline della grossezza di una albicocca.

Quindi schiacciare le palline con il mattarello in uno spessore di mezzo centimetro. Cuocere su una piastra in ferro fino a che diventino dorate.

P.S.: le mini mistoccchine rappresentate nelle foto sono servite per la mia statua in cartapesta raffigurante la mistocchinaia … sono troppo piccole per essere mangiate!

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A presto! Ines

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