Arancini di Carnevale

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Oggi la mia giornata è stata tutta una corsa. In giro per la città, al tepore di una bella giornata di sole, ho visto tanta allegria e profumo di fritto …. Ah sì, è Giovedì grasso! Così mi è venuto in mente che quest’anno – oltre alle amate Sfrappole – avevo in mente di preparare gli Arancini di Carnevale.

Allora, visto che nella mia cucina il lievito madre è sempre pronto, stamattina ho fatto l’impasto. Tornata poi a casa alle 14,00 ho completato l’opera.

Risultato …. Appena finito di fare le foto per il post, sono spariti! Beh, pazienza, siamo in febbraio ed ancora lontani dalla prova costume!

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Ingredienti per l’impasto

300 gr d farina 00
50 gr di zucchero
80 ml di acqua (o latte)
50 gr di burro (o olio di semi)
50 gr di lievito madre (o 3 gr di lievito di birra)
1 uovo (facoltativo)
Olio per frittura

Ingredienti per la farcitura

2 arance con buccia edibile
Zucchero di canna

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Procedimento

Versare la farina in una ciotola ed incorporare il lievito sciolto in precedenza nell’acqua (o nel latte); unire poi lo zucchero, il burro, l’uovo ed impastare fino ad ottenere un panetto morbido. Potete impastare a mano od utilizzare – come ho fatto io – un’impastatrice tipo KitchenAid.

Coprire il panetto con un canovaccio e lasciarlo riposare a lievitare per almeno 4 ore. Nel frattempo preparare la farcitura, grattugiando la buccia delle arance che unirete a zucchero di canna a piacere.

Al termine della lievitazione dell’impasto, stendere il panetto con il matterello a realizzare un rettangolo.

Distribuire in modo uniforme la farcitura sulla sfoglia ed arrotolarla: tagliare il rotolo così ottenuto in fette di 1 cm di spessore. Friggere le rotelle ottenute nell’olio caldo lasciando fino a doratura.

Appena cotte porre le fette su carta paglia, per sgocciolare bene l’olio. Servire gli Arancini di Carnevale spolverizzati di zucchero vanigliato e, per gustarli appieno, consumateli ancora caldi!

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A presto! Ines

 

 

Pane con farina di piselli

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Tempo fa, leggevo in una rivista che quest’anno un colore moda sarà il pantone nella tonalità Greenery, un verde che ricorda le bellissime sfumature della prossima stagione primaverile.

Ed allora via, a preparare di corsa qualcosa da portare in tavola con questo colore: così cercando tra gli ingredienti che offre la mia dispensa, ho scelto di fare un pane impastato con farina di piselli secchi.

Ho pensato che questi legumi – oltre che essere ideali per la preparazione di buonissime zuppe – si adattassero bene ad essere aggiunti sotto forma di farina all’impasto del pane casereccio. Ne è risultato un pane gustoso, che ho affettato e tostato per aggiungerlo alle zuppe, piatto irrinunciabile nel freddo inverno.

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Ingredienti per l’impasto

300 gr di pasta di pane (vedi Pane integrale, ma sostituire le farine integrali con farina 0)
200 gr di puntarelle
200 gr di piselli secchi (o farina già pronta)
100 ml di acqua
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di sale

Ingredienti per il lievitino

50 gr di farina 00
25 ml di acqua
1 gr di lievito di birra

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Procedimento

Per preparare il lievitino mettere la farina in una piccola ciotola e sciogliere al centro il lievito con l’acqua; quindi impastare e lasciare lievitare per 10-12 ore (una notte).

Con la farina di piselli (io la ho preparata in casa macinando i piselli secchi con il Mulino della KitchenAid) fare la fontana, mettere al centro il lievitino preparato in precedenza. Poi aggiungere 100 ml di acqua ed il resto degli ingredienti; amalgamare bene fino ad ottenere un impasto morbido.

Lasciare lievitare per circa 6 ore.

Per dare forma al pane (come nelle foto) ho utilizzato uno stampo di 16 cm di diametro a bordo alto, disponendo della carta forno sul fondo e lungo i bordi.

Mettere l’impasto con la farina di piselli sul fondo dello stampo; poi posizionare lungo i bordi le puntarelle fresche ed infine la pasta di pane casereccio di sopra. E’ importante ricordarsi di fare al centro il “camino”, al fine di garantire una cottura ottimale (vedi foto).

Lasciare lievitare fino al raddoppio. Mettere in forno preriscaldato a 200° e cuocere per 10 minuti, dopodiché abbassare la temperatura a 180°, lasciando fino a doratura.

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A presto! Ines

Sfoglia di pane

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Tante volte ho pensato al pane come la cosa più importante da preparare e presentare in tavola, sia nei giorni normali che per le feste.

Così quest’anno, per quel giorno così speciale e bello che è il Natale, ho deciso che ogni commensale dovrà avere davanti al suo posto a tavola una casina fatta di sfoglia di pane.

Allora, senza aspettare troppo, ho fatto una prova con una sfoglia preparata con farina di grano arso che ha un profumo intenso ed un sapore deciso, anzi direi unico.

Dalla sfoglia ho poi ricavato le pareti ed i tetti con cui ho costruito le casine; e per fare stare assieme i pezzi io usato un formaggio tenero, ma a voi non mancherà la fantasia magari per una scelta diversa!

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Ingredienti per lievitino

25 gr di farina di grano arso
(la si trova in commercio già pronta, oppure per farsela da soli date una occhiata qui a questa mia ricetta)
25 gr di farina 00
25 ml di acqua
1 gr di lievito di birra
Impastare questi ingredienti, mettere in una ciotola e fare lievitare per dodici ore.

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Ingredienti per l’impasto

100 gr di farina di grano arso
(la si trova in commercio già pronta, oppure per farsela da soli date una occhiata qui a questa mia ricetta)
100 gr di farina 00
50 gr di fioretto
150 ml di acqua
2 gr di lievito di birra
2 cucchiai di e.v.o.
1 cucchiaino di sale

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Procedimento

Unire tutti gli ingredienti per l’impasto al lievitino prodotto in precedenza, amalgamando bene. Mettere la massa così ottenuta in una ciotola unta di olio e lasciare lievitare per circa due ore.

Dall’impasto lievitato stendere una sfoglia da cui ricavare le forme per fare le casette: potete cliccare qui per scaricare un modello per le casine.

Cuocere i pezzi a 160° per circa quindici minuti. Una volta raffreddati procedere ad unire le pareti ed i tetti con formaggio tenero oppure con un altro alimento a volta scelta che dia lo stesso risultato.

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Buon Natale a tutti e a presto! Ines

Crostata d’autunno

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E’ da poco tempo che vi ho mostrato il mio giardino nei colori pieni dell’estate. Ed ora che l’autunno è arrivato da oltre un mese, non si può non rimanere stupiti come la natura riesca ancora a vestirsi di tanti colori, forse meno brillanti, ma più caldi, in un quadro di matura bellezza che cambia ad ogni stagione.

Così è bello portare a tavola i profumi ed i sapori che la natura ci propone con i suoi frutti nei diversi periodi dell’anno.

Da sempre ho avuto passione per il corbezzolo, un albero che nello stesso tempo si riempie fittamente di grappoli di fiori e di colorati frutti rossi e aranciati che contrastano con l’intenso verde delle sue foglie.

Quest’anno, anche se la pianta del mio giardino è ancora giovane, ha prodotto tantissimo e così ho pensato di preparare un dolce con questi dolci frutti autunnali, che ben si prestano ad essere trasformati in marmellata od in un’ottima passata di frutta, ideale per farcire una Crostata d’autunno. Ecco la mia ricetta.

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Ingredienti per il guscio della crostata

70 gr di farina 00 più 70 gr di farina di castagne
60 gr di nocciole
30 ml di latte di mandorla
2 gr di lievito
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di olio evo

Procedimento per il guscio della crostata

Lavorare insieme la farina, le nocciole tritate finemente, lo zucchero di canna, l’olio extravergine di oliva, il latte ed il lievito che avrete precedentemente sciolto in poca acqua.

Impastare per circa dieci minuti e fare riposare per mezz’ora. Poi riprendere l’impasto, aggiungere un pizzico di sale e lasciare lievitare per 8-10 ore (dalla sera al mattino).

Stendere la pasta a formare una crostata e decorare a piacimento. Io l’ho farcita con la passata di corbezzolo di cui qui di seguito vi spiego la preparazione. Sopra al disco di copertura della crostata ho creato due grappoli d’uva: in uno gli acini sono costituiti dai corbezzoli, nell’altro invece sono delle aperture rotonde che lasciano intravedere la passata della farcitura. Cuocere a 170° fino a coltura.

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Ingredienti per la confettura di corbezzoli

800 gr di corbezzoli molto maturi
200 gr di zucchero di canna

Procedimento per la passata

Per la cottura ho utilizzato la pentola a pressione per il tempo necessario a cuocere e ridurre in poltiglia i frutti, all’incirca un quarto d’ora.

Ho lasciato raffreddare e passato al setaccio la passata; questa è una operazione indispensabile in quanto i frutti contengono semi finissimi che non devono rimanere nella marmellata, che appunto ho utilizzato per la farcitura della crostata (vedi foto).

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A presto! Ines

 

 

Pane al topinambur

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Scendendo in giardino e guardando intorno i colori che ora ravvivano la natura, mi emoziono per la loro bellezza e la loro vivacità. Le sfumature del sole, di un giallo più maturo, annunciano che la luce del giorno si spegne prima, ad annunciare giorni più corti.

Ecco che allora non ho esitato a tirar fuori un caldo plaid di lana (rigorosamente fatto a mano da me) ed ho acceso il forno per cuocere un nuovo pane … con i topinambur!

Bellissimi i suoi fiori, di un giallo splendente; speciale il sapore del suo tubero che conferisce al mio pane un gusto che ricorda il carciofo.

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Ingredienti

300 gr di farina integrale o farina 0
150 gr di topinambur
100 ml di acqua
100 gr di lievito madre o 5 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di malto o miele
15 gr di olio evo
5 gr di sale

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Procedimento

Fare la fontana con la farina e mettere al centro l’acqua e il lievito, il malto, l’olio, il sale e per ultimo i topinambur precedentemente lessati e privati della buccia (vedi foto).

Lavorare l’impasto per circa dieci minuti e lasciare lievitare fino al raddoppio.

Trascorso il tempo necessario per una buona lievitazione (da 1 a 3 ore) formare a piacere il pane; io ho scelto il carciofino (a Bologna è una delle forme tipiche del pane casereccio).

Lasciare lievitare ancora per circa 40 minuti e cuocere a 200 gradi, fino a quando non avrà raggiunto una bella doratura.

Per dare un tocco di sapore in più ho aggiunto, dopo la prima lievitazione, delle nocciole tritate sopra al pane; ma questo è a proprio gusto.

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A presto! Ines