Tortelli alla lastra

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Sono finiti i giorni in cui, tra le luci natalizie accese e tanta atmosfera di festa, ho trascorso un bel po’ del mio tempo in cucina, con gli occhi e le mani sopra al tagliere, per dare alla sfoglia la forma di tagliatelle, tortellini ed i buoni dolci della tradizione.

Avevo abbandonato l’idea di rimettermi subito ai fornelli, ma poi con l’esigenza di dovere mettere a tavola alcuni amici per una cena e ricordandomi di una ricetta che mi aveva colpito per la sua particolarità, ho pensato: beh, i Tortelli alla lastra accontenteranno tutti !!!

E’ una ricetta che nasce nell’Appenino tosco-emiliano, da me assaggiata a Santa Sofia (Forlì) proprio ad una Sagra dedicata a questo tortello.

La preparazione è semplice, pochi ingredienti genuini ben combinati. Io l’ho replicata così, come nella tradizione, ma nessuno vieta che si possa cambiare il ripieno, utilizzando i prodotti stagionali o a chilometro zero, tipo la zucca, i cardi selvatici (carline) o altro.

Ingredienti per la pasta
500 gr di farina 0
2 cucchiai di evo
250 ml acqua tiepida

Ingredienti per il ripieno
500 gr di patate
porro o cipolla
50 gr di pancetta tagliata sottile
50 gr di pecorino grattugiato
sale e pepe

Procedimento
Lessare le patate fino a quando non risulteranno tenere, sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate; aggiungere il porro precedentemente saltato con l’olio e la pancetta, il pecorino, sale e pepe: ed il ripieno è fatto!

Preparare poi l’impasto per la sfoglia con la farina disposta a fontana, aggiungere olio e man mano l’acqua fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare per circa un’ora.

Con il matterello stendere una sfoglia sottile di circa 2 millimetri di spessore. In una metà stendere il composto di patate appiattendolo per bene, e quindi ripiegarvi sopra l’altra metà della sfoglia, ottenendo una mezzaluna.

Rifinire i bordi con una rotella; quindi con un righello segnare sulla pasta le dimensioni del tortello che si vuole ottenere e passare la rotella in modo da tagliare quadrati di 8-10 centimetri di lato.

Riscaldare la lastra e cuocere i tortelli, rigirandoli per ogni lato fino ad una bella coloritura.

Appoggiare su di un canovaccio i tortelli cotti, che non faranno così condensa e rimarranno asciutti.

Servirli belli caldi accompagnati da salumi e formaggi del territorio.

A presto! Ines

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Pizza sette sfoglie

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Ogni volta che penso alla parola PIZZA, mi viene in mente una pasta lievitata condita in tanti modi diversi. Ma stavolta però la ricetta sarà dolce: una torta rotonda, composta da sette strati di sfoglia sovrapposti e farciti con frutta secca, cioccolato, spezie e marmellata.

E’ un tipico dolce pugliese che viene chiamato anche “pizza sette panni”, in quanto la sfoglia che lo riveste dovrà avere la leggerezza di un panno.

Viene preparato a partire dalla festa di Ognissanti fino alle feste Natalizie … così farcito riempie l’aria di profumi misti e fa venir la voglia di ritrovarsi a gustarlo davanti a un bel camino acceso, con tanti amici con cui fare festa!

Ingredienti per la pasta sfoglia

300 gr di farina 00
70 ml di olio di oliva
100 ml di vino bianco
un pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno

70 gr di cioccolato fondente
150 gr di mandorle pelate tritate
30 gr di pinoli
50 gr di uva passa
80 gr di savor o marmellata di ciliegie
80 gr di zucchero
un cucchiaino di cannella macinata

Procedimento

Fare la fontana con la farina, aggiungere l’olio, il vino e se necessario acqua fino ad ottenere una pasta di consistenza soda e liscia. Lasciare riposare circa 40 minuti.

Tritare a scaglie il cioccolato e le mandorle; unire 80 gr di zucchero. Tostare i pinoli, fare rinvenire l’uvetta.

Riprendere la pasta e dividerla in sette parti, tenendo conto che la sfoglia destinata a rivestire la teglia dovrà essere più grande (vedi foto).

Prendere una teglia di 18 cm di diametro e disporvi sul fondo il disco più grande e alternare il ripieno già farcito di mandorle tritate, cioccolato, pinoli, marmellata e uva passa agli altri dischi di pasta sfoglia.

Infine chiudere la parte superiore con la sfoglia debordante e decorarla come più piace. Io ho ritagliato delle stelline e la luna … a me piace sognare!

Infornare alla temperatura di 170 gradi, fino a quando comincerà a colorarsi.

A presto! Ines

Strichetti al prezzemolo

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Dopo le lunghe giornate trascorse al caldo dell’estate, con l’arrivo delle giornate settembrine e delle prime copiose piogge che le accompagnano, oggi incomincio a rimettere in funzione il mio forno.

La frescura ritrovata mi fa venire voglia di una buona zuppa dai profumi autunnali e per completarla quasi quasi faccio gli Strichetti.

A Bologna è così chiamata un tipo di pasta all’uovo che è possibile condire in diversi modi. Però, per abbinarli alla zuppa, io li preparerò con un impasto di pane, per poterli usare come se fossero dei crostini, belli croccanti al punto giusto.

La loro preparazione è molto semplice, richiedendo pochi ingredienti, tra cui il prezzemolo e l’aglio che li rendono profumati e gustosi.

Ingredienti

250 gr di farina 0
100 ml di acqua
25 gr di olio evo
50 gr di lievito madre (oppure 3 gr di lievito di birra)
1 cucchiaino raso di sale
2 gr di zucchero
2 cucchiai di prezzemolo tritato grossolanamente
½ cucchiaino di aglio tritato

Procedimento

Fare la fontana con la farina e mettervi il prezzemolo e l’aglio tritato; aggiungere il lievito madre, l’acqua, l’olio e gli altri ingredienti. Impastare come per fare la sfoglia: l’impasto dovrà risultare un po’ duro.

Fare una palla e lasciarla riposare per 30 minuti, coperta con una ciotola rovesciata.

Trascorso questo tempo dividere l’impasto in due parti e lavorarlo tirando delle sfoglie di circa 3/5 millimetri di spessore (anche usando la macchinetta), cercando di farle il più regolari possibile. Sarà così più facile tagliare da ogni sfoglia dei quadretti di 4 per 4 centimetri di lato.

Prendendo poi tra il pollice ed il medio un quadratino e stringendolo verso il centro si otterrà il tipico strichetto bolognese: infatti il nome strichetto deriva dal dialetto “strichèr”.

Lasciare riposare gli strichetti fino al raddoppio e poi cuocere in forno a 180°, fino a che abbiano raggiunto una bella doratura e la voluta croccantezza.

Io ve li consiglio come crostini per le zuppe, oppure per accompagnare sfiziosità, formaggi e salumi. Oppure ancora provateli così, semplicemente gustati come sono con la loro fragrante croccantezza!

A presto! Ines

 

Ingannaprit

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Come è vero che il tempo passa in fretta; infatti oggi mi sono già ritrovata ad apparecchiare … la tavola di Pasqua! Quest’anno cose leggere, perché poi ci sarà il pieno della Pasquetta. Quindi niente lasagne, né cannelloni o tortelloni, ma … tortellini finti!

Mi sono sempre piaciuti per la velocità della preparazione e perché, anche se io li ho fatti in brodo, si possono preparare con diversi altri condimenti.

E’ una ricetta emiliano romagnola dai tanti nomi facile e veloce. In Romagna è conosciuta come Ingannaprit, in Emilia Sorpresine, anche se poi, la sorpresa …. non c’è!

Ingredienti

Farina 00 gr 200
Uova intere n° 2

Procedimento

Impastare la farina con le uova fino ad ottenere una sfoglia non troppo dura. Mettere l’impasto a riposare per 20/30 minuti in una scodella coperta.

Stendere la sfoglia fino a raggiungere uno spessore sottile; tagliare con una rotella piccoli quadrati di circa 2,5 cm di lato. Prendere un quadretto di pasta, unire le due punte e girarlo unendo le altre due, come in foto.

La cottura è molto veloce: lasciare il brodo in bollore per pochi minuti. Gli Ingannaprit vanno cotti molto al dente anche se in brodo.

Buona Pasqua a tutti! Ines

Arancini di Carnevale

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Oggi la mia giornata è stata tutta una corsa. In giro per la città, al tepore di una bella giornata di sole, ho visto tanta allegria e profumo di fritto …. Ah sì, è Giovedì grasso! Così mi è venuto in mente che quest’anno – oltre alle amate Sfrappole – avevo in mente di preparare gli Arancini di Carnevale.

Allora, visto che nella mia cucina il lievito madre è sempre pronto, stamattina ho fatto l’impasto. Tornata poi a casa alle 14,00 ho completato l’opera.

Risultato …. Appena finito di fare le foto per il post, sono spariti! Beh, pazienza, siamo in febbraio ed ancora lontani dalla prova costume!

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Ingredienti per l’impasto

300 gr d farina 00
50 gr di zucchero
80 ml di acqua (o latte)
50 gr di burro (o olio di semi)
50 gr di lievito madre (o 3 gr di lievito di birra)
1 uovo (facoltativo)
Olio per frittura

Ingredienti per la farcitura

2 arance con buccia edibile
Zucchero di canna

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Procedimento

Versare la farina in una ciotola ed incorporare il lievito sciolto in precedenza nell’acqua (o nel latte); unire poi lo zucchero, il burro, l’uovo ed impastare fino ad ottenere un panetto morbido. Potete impastare a mano od utilizzare – come ho fatto io – un’impastatrice tipo KitchenAid.

Coprire il panetto con un canovaccio e lasciarlo riposare a lievitare per almeno 4 ore. Nel frattempo preparare la farcitura, grattugiando la buccia delle arance che unirete a zucchero di canna a piacere.

Al termine della lievitazione dell’impasto, stendere il panetto con il matterello a realizzare un rettangolo.

Distribuire in modo uniforme la farcitura sulla sfoglia ed arrotolarla: tagliare il rotolo così ottenuto in fette di 1 cm di spessore. Friggere le rotelle ottenute nell’olio caldo lasciando fino a doratura.

Appena cotte porre le fette su carta paglia, per sgocciolare bene l’olio. Servire gli Arancini di Carnevale spolverizzati di zucchero vanigliato e, per gustarli appieno, consumateli ancora caldi!

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A presto! Ines