Fichi in crosta

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Dopo un’estate lunga e calda, le giornate continuano ad essere piacevolmente teporose e l’idea di stare in giardino a prendersi cura delle piante mi alletta tantissimo.

Vi ricordate la mia Cheesecake ai fichi che ho pubblicato esattamente due anni fa? Allora il mio fico era stato piantato da poco e non produceva ancora, ma quest’anno – ormai ramificato e ben cresciuto – ha fruttificato bene. Così, uccellini voraci permettendo, sono riuscita a raccogliere più volte dei bei fichi dalla buccia verde e polpa rossa ed a gustare la loro prelibatezza.

Oggi ho pensato di portarli in tavola con una dolce crosta intorno insaporita da nocciole e caffè, cosicché non appena usciti dal forno e tagliati a metà rilasciano quel buonissimo caramello che quasi quasi assomiglia al miele.

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Ingredienti

  • una dozzina di fichi maturi
  • e per la pasta dolce:
    70 gr di farina 00
    2 cucchiaini di zucchero semolato (o 1 cucchiaio di miele)
    30 gr di nocciole sgusciate tritate
    1 cucchiaino di caffe macinato
    1 cucchiaio di olio e.v.o.
    30 ml di latte di mandorla (o altro latte)
    1 gr di lievito di birra

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Procedimento

Sgusciare le nocciole e tritarle finemente in un mixer con un cucchiaino di zucchero. In una ciotola lavorare insieme alle nocciole tritate prima con lo zucchero, la farina setacciata, un altro cucchiaino di zucchero, un cucchiaino di caffè macinato, l’olio e.v.o., il latte di mandorla ed infine il lievito che avrete sciolto in precedenza nel latte stesso.

Impastare e lasciare riposare fino a che il volume non raddoppi.

Su un tagliere infarinato stendere la pasta in uno strato sottile e tagliare con una rotella per ricavare dei quadrati di grandezza sufficiente a formare l’involucro esterno di ogni fico.

Una volta che avrete foderato ogni frutto con la pasta (come nella foto), tagliatene via le parti in eccesso.Con una pinzetta pizzicateli in senso longitudinale, al fine di ricreare le nervature e le increspature tipiche del fico.

Mettete i fichi in una teglia rivestita con carta forno e cuocete a 170° C. per circa venti minuti. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

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A presto! Ines

Pizza al fuoco

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Vacanze … Mare, montagna, tanto sole e voglia di stare all’aperto!

E’ questo anche il momento di ritrovarsi con gli amici e fare delle belle grigliate. E per me che amo impastare, quale occasione migliore per mettere sul braciere la mia Pizza … al fuoco.

La ricetta è molto semplice, ognuno di noi ha la propria collaudata. Per conto mio ricordo quella della “Pizza fagotto”, della “Pizza Stromboli”, della “Torta radicchio e gamberi“, ma quello che la differenzia dalla versione tradizionale cotta nel forno a legna, è il metodo di cottura.

Questo metodo veniva utilizzato nei boschi in Australia come sistema veloce e pratico di cottura per il pane “rolled bread”. E’ una preparazione divertente, in quanto l’impasto viene arrotolato intorno a stecchi di legno; io ho usato la potatura dei miei olivi, ma possono essere usati altri tipi di legno, purché gli stecchi siano lunghi abbastanza per rimanere a distanza di sicurezza dal calore.

Come è possibile notare dalla foto, ho rivestito con stagnola la parte dello stecco a contatto con l’impasto.

Il sapore che deriva da questo tipo di cottura al fuoco, ricorda la gustosità delle grigliate all’aria aperta combinata con il gusto della pizza cotta nel forno a legna.

Buon Ferragosto a tutti!

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Ingredienti per l’impasto

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Procedimento

Stendere l’impasto in due rettangoli (le dimensioni dipendono dalla quantità che vorrete fare); farcire a piacere con verdure, salumi, formaggi, come si preferisce. Io ho scelto pochi e semplici ingredienti: pomodorini, formaggio grana e basilico, per rimanere nel gusto della pizza tradizionale.

Appoggiare sopra al primo rettangolo così farcito, il secondo e quindi oliare la superficie. Fare pressione con i polpastrelli sulla superficie.

Dal rettangolo farcito tagliare delle strisce ed arrotolarle intorno agli stecchi rivestiti di stagnola (vedi foto). A questo punto tutto è pronto per la cottura: la pizza è cotta quando ha raggiunto un bel colore dorato (vedi foto).

Nota: chi non avesse la possibilità di usare un braciere all’esterno, può sempre utilizzare il grill del forno tradizionale, sostituendo gli stecchi di legno con quelli di metallo.

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 A presto! Ines

Cestini di frolla

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Evviva l’Estate!

E’ arrivata da qualche giorno e già si è fatta strada con belle giornate assolate piene di calore.

Così io ne approfitto per fare la mia prima raccolta di ribes e lamponi nel mio giardino: che soddisfazione!

Con questi frutti ho preparato dei piccoli Cestini di pasta frolla, adatti a contenere un lampone e tanti ribes.

Io li ho lasciati così, al naturale senza altre aggiunte, ma volendo si possono anche farcire con crema o marmellata.

Per la ricetta della frolla – come al solito Ingredienti e Procedimento – vi rimando ad un altro mio post: cliccate qui.

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Ma visto che ci sono, facciamo un giro in giardino, la mia isola verde!

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Eccoci, ribes e lamponi per la prossima raccolta!

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Inizio con questa meraviglia, il fiore della Budleja, l’albero delle farfalle.

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Poi ecco la lavanda ed i fiori che preferisco, il cotoneaster, le margherite, le roselline bianche.

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Il tronco ora ben piantato del mio olivo che è già pieno di fiori

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Ed infine la casetta degli attrezzi

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Un abbraccio e a presto! Ines

 

Pizza Fagotto

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dedicato alla Festa della Mamma

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Devo affrettarmi, la Festa della Mamma è ormai vicina!

Quando ero bambina mia mamma preparava una pizza semplice ma buonissima ed allora voglio dedicarle questa ricetta, che ricorda appunto i buoni sapori della cucina di una volta. Infatti mentre la nonna impastava il pane da cuocere nel forno a legna, lei utilizzava un po’ di quell’impasto per preparare la pizza, a cui poi aggiungeva altri pochi ingredienti elementari.

Insomma, Ingredienti semplici, ma ricchi di sapore …. ricordate la Pizza Stromboli ? Beh, ecco prepariamo un ripieno simile o come ci piace, l’importante è che sia un pieno di gusto!

Ricordate poi che l’impasto dovrà risultare molto morbido, e dunque preparato con lievito madre ed a lenta lievitazione.

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Ingredienti per l’impasto

380 gr di farina W350
250 ml di acqua
60 gr di lievito madre
3 gr di lievito di birra
5 gr di sale
1 cucchiaio di olio e.v.o.

Ingredienti per il ripieno

Potrete utilizzare a vostro gusto pomodori ciliegini, salame dolce o piccante, mozzarella, caciocavallo, acciughe, verdure miste….

Procedimento

Fate sciogliere separatamente in acqua tiepida i due tipi di lievito e lasciate riposare. Nel frattempo avrete preparato in una ciotola una pastella composta di acqua e farina a cui aggiungerete i due lieviti e quindi la farina rimasta ed il sale.

Quando il composto così ottenuto ha la consistenza desiderata dovete lasciarlo lievitare per almeno 6-8 ore (io lo lascio tutta la notte), ma non abbiate fretta di iniziare a lavorarlo.

L’impasto dovrà risultare molto morbido e quindi facilmente lavorabile con le mani: dategli quindi la forma di un quadrato di circa 40 cm di lato (ma se proprio non vi riesce di stenderlo con le mani allora usate il matterello).

Farcite poi il quadrato con il ripieno che avrete preparato a vostro gusto e ripiegate a busta, come risulta dalla foto.

Cuocete in forno fino a doratura.

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A presto! Ines

Babà salato alle verdure

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Il tepore della primavera è arrivato e con esso la voglia di portare in tavola le verdure che la stagione ci offre in quantità.

Vicino a casa mia si è svolta da poco una bella sagra dove sono state presentate ricette a base di asparagi, un ortaggio che a me piace molto: così ho pensato di prepararli anche insieme ad altre verdure con una cottura lenta avvolti in una nuvola di pane, in modo da esaltarne al massimo il gusto delicato ….. insomma ho cucinato un Babà salato alle verdure!

Per avere una cottura lenta ho utilizzando la pentola fornetto: una scoperta fantastica! Da tempo una mia amica me ne aveva detto meraviglie, ma non mi decidevo a comprarla, finché guardando su ebay, sono riuscita a trovarne una in asta ad un prezzo bassissimo (nuova, ma poverina era un po’ acciaccata vicino all’oblò!).

Quando è arrivata a casa nella sua bella scatola mi è piaciuta da subito, pensando a quante cose avrei fatto, e così è stato.

La cottura con la pentola fornetto è un procedimento più lento rispetto ad un forno tradizionale elettrico o a gas, ma che dà indubbi vantaggi e di questo ve ne parlerò più avanti. Ora vi presento la ricetta.

Ingredienti

300 gr. di farina W260
200 gr di lievito madre
20 ml di olio e.v.o.
20 ml di olio di semi
20 gr di zucchero
1 uovo
200 ml di acqua
10 gr di sale
asparagi sbollentati
olive nere
pomodori secchi

Per rinfrescare il lievito madre ho seguito il procedimento come per il Babà rustico; ma chi non volesse utilizzarlo potrà sostituirlo con lievito di birra (15 gr), lasciando lievitare l’impasto a lungo (da 6 a 8 ore a seconda della temperatura dell’ambiente).

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Procedimento

Raccogliete in una ciotola la farina (usate l’impastatrice se l’avete), il lievito, l’acqua tiepida ed aggiungete l’uovo, l’olio, lo zucchero, il sale e lavorate fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo che lascerete lievitare fino al raddoppio.

Con delle piccole porzioni di impasto formate delle palline in cui incorporerete in ognuna un pezzetto di ortaggio.

Imburrate poi degli stampini da babà che riempirete con le palline fino alla metà: così facendo si creano degli spazi vuoti che facilitano la lievitazione. Non superate la metà dello stampino, per evitare che lievitando non oltrepassino il bordo fuoriuscendo: non fate come me …..  perché i miei sono usciti di fuori!

Cuocete poi in forno a 180° fino a doratura.

Come vedete dalle foto io li ho cotti nella pentola fornetto, dove l’impasto cuoce più lentamente raggiungendo una sofficità ineguagliabile e nello stesso tempo una cottura omogenea, per via della umidità che riesce a mantenersi all’interno del fornetto stesso.  Che dire ….. se avete tempo, un modo impareggiabile di cuocere i vostri impasti!

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A presto! Ines